Tutti noi stiamo vedendo, in queste ore, le tristi immagini che ci provengono dal Giappone.
Il dispiacere è grande, come per qualsiasi tragedia, naturale o "artificiale", che colpisca qualsiasi parte del pianeta e qualsiasi popolazione.
In questi momenti mi viene sempre da pensare che non sono mai stato testimone di un evento naturale catastrofico, per fortuna.
Se mi addentro un po' di più nell'intimità delle mie riflessioni scopro, però, una cosa che, sinceramente mi imbarazza e mi fa sentire in colpa.
Non riesco ad avere la percezione della "paura" legata a questi fenomeni. Cioè, è chiaro che se dovessi vivere l'esperienza reale di un terremoto di certe proporzioni sarei il primo a cacarmi sotto e provare un senso di impotenza, però se ci penso, se cerco di immaginare la cosa, non riesco a provare "emozione" (in questo caso, il termine "emozione", ovviamente, usato in accezione negativa).
Questa cosa, ovviamente, mi "imbarazza" perché mi sembra, in qualche modo, di non avere rispetto per chi, invece, questi fenomeni e la paura, li ha vissuti sulla propria pelle.
Ma è evidente che non è così.
C'è un solo fenomeno metereologico che se ci penso, se cerco di immaginarlo, pur non avendolo mai vissuto, mi fa tremare letteralmente le gambe.
i tornado.
Spero, sinceramente, di avere sempre la fortuna di potermi solo immaginare certe cose.
