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08 dicembre 2011

...e noi stiamo qui a romperci i coglioni...


Ogni volta che mi sento affaticato di appartenere a questo mondo, mi estraneo un po', lo sapete, guardando i documentari della BBC.
L'effetto "relax" è immediato, e gioca tutto sul fatto che i nostri problemi, sono nulla a confronto di quelli che vivono, ogni giorno, migliaia di esseri viventi nel loro contesto naturale.


Prendete, per esempio, l'Arachnocampa luminosa. Una larva, presente in alcune grotte della Nuova Zelanda, che prepara delle speciali trappole per le sue prede, facendo pendere, dalle pareti della grotta, dei filamenti di mucco, sbrilluccicanti, e richiamando gli altri insetti attraverso una piccola lucina che produce chimicamente in prossimità della sua coda. Quando l'insetto si avvicina rimane impigliato al filamento di bava. A questo punto la larva ritira su il filamento, che contiene l'insetto intrappolato, che verrà, ovviamente, mangiato vivo.


Incredibile no?

Ecco, pensate se anche noi fossimo inseriti in meccanismi simili!
Sto camminando per strada, ad un certo punto vedo una bella lucina che attrae la mia attenzione. Mi avvicino, e rimango impigliato in una trappola bavosa dalla quale non riesco a liberarmi. Vengo tirato su, guardo in alto, c'è un altro uomo, appeso al muro, che mi sta trascinando, dentro la sua bocca per mangiarmi vivo.

Questa è l'ansia e i problemi che devono risolvere, ogni giorno, migliaia di animali. La natura è molto feroce, e noi stiamo qui a farci "terrorizzare" da quei 4 euro-coglioni che vogliono decidere del nostro futuro nei "mercati"...ma che cazzo sono i mercati? la moneta? lo spread dei miei coglioni?
L'Arachnocampa luminosa, è una vera minaccia, altrochè!

Che begli spunti di storie che vi do, vero?

Se non avete voglia di guardarvi tutti e 9 i minuti del video, vi segnalo che vedete la nostra cara Arachnnocampa, in azione, dal minuto 3.15! Ma vi suggerisco di guardavi anche i primi minuti del video, dove potete scorgere degli interessanti troglobi.



26 luglio 2011

Gatti Africani


Sabato sono andato a vedere "African Cats", al cinema. 
Alcune considerazioni a riguardo:


- Il documentario sui Fenicotteri Rosa, "Crimson Wing", è ancora inarrivabile. "Disney Nature" è veramente una collana di documentari stellari, produzioni stratosferiche curate in ogni dettaglio e anche questo "African Cats" non si smentisce, ma i fenicotteri sono davvero su un'altro pianeta.
Anche in questo caso le immagini sono di una qualità eccelsa, la narrazione è commovente, i tempi sono giustissimi, non ci si annoia mai e tutto viene amalgamato da una colonna sonora brillante. Non mi aspettavo di vedere dei leoni così belli, ma rispetto ad osservare da vicino dei fenicotteri rosa, qui tutto è ad un livello più "umano". 


- Eravamo in 2 in sala. 2. Non c'era nessun altro. E la cosa mi rattrista un po', perché quando vidi "Oceani", doppiato da quei 3 cani di Aldo, Giovanni e Giacomo, la sala era gremita. 
La voce narrante, questa volta, è di Claudia Cardinale. Un po' troppo "ruvida" per i miei gusti, ancora una volta niente da spartire con la soave voce narrante dei Fenicotteri!


- La natura si conferma, cmq, essere davvero spietata, nonostante tutto abbia un senso. Il "meccanismo" di vita e di morte degli animali, prede e predatori, è evidentemente parte di un "motore" planetario di cui, ahimè, noi non facciamo parte, se non per incepparlo.


- La mamma ghepardo è l'essere con più coglioni fumanti che io abbia mai visto. Non sto parlando delle "mamme ghepardo" in generale, sto parlando nello specifico di quella del film.


- Mi sono definitivamente reso conto che ormai non ha più molto senso andare a vedere un documentario al cinema. La qualità dei televisori full HD che abbiamo in casa supera di gran lunga la "sporcizia" e il lieve sfocamento degli obsoleti schermi cinematografici (per lo meno quello dell' USCISCINEMA in cui sono andato io). I colori non sono del tutto brillanti, molti dettagli si perdono, l'immagine si impasta. Nella tranquillità del mio divano, probabilmente, me lo sarei goduto visivamente 3 volte di più (e me lo godrò presto visto che non me lo faccio di sicuro sfuggire in BlueRay).


- Il leone protagonista ha un dente a penzoloni, per tutto il film. Questa cosa mi ha fatto provare un sottile dolore alle gengive fino all'ultimo.

- Nei titoli di coda ci sono delle pacchianate che non apprezzo in questo genere di produzioni, ma che avrebbero dovuto, maldestramente, divertire i bambini e i loro genitori (che non erano) in sala.

Insomma, un film assolutamente da vedere, preferibilmente su un bel televisore full Hd. Storie intrecciate raccontate benissimo, da una voce fuoricampo un po' "ingombrante". Riprese ed immagini al limite dell'assurdo, musiche imponenti ma senza troppa personalità (nei Fenicotteri Rosa, invece, i Cinematic Orchestra firmano il loro capolavoro assoluto). 

Triste per la mancanza di curiosità dei miei concittadini veneziani, a tal punto da ritrovarmi da solo in sala, in una scala da 1 a 10 do un voto di 8.

Ma ai fenicotteri do 100. (e anche alla mamma ghepardo le do 100).