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16 marzo 2011

I sospensoidi...


...non ho detto sospensore.

I sospensoidi sono delle particelle, gassose, liquide o solide, che si trovano nell'aria e che influiscono sulle frequenze luminose, cambiando la velocità, la diffusione e la direzione delle radiazioni solari.

Ok, faccio prima a farvi degli esempi di particelle sospensoidi: 

NUVOLE
NEBBIA 
PIOGGIA
VAPOR ACQUEO

Le particelle sospensoidi, quindi, "rimbalzano" le frequenze luminose e ne cambiano le proprietà. 
Capita per esempio che voi siate tornati dal vostro viaggio di nozze, e volete fracassare le balle dei vostri amici mostrando loro le diapositive del viaggio. 
Attaccate il proiettore, chiudete la luce della stanza e via con la prima diapositiva...dopo 10 minuti di spiegazione, sapendo che dovrete osservare almeno altre 256 diapositive uguali alla prima, distogliete lo sguardo dalla diapo e cercate di guardare qualcos'altro. A questo punto, per noia, focalizzate l'attenzione sul  cono di luce che parte dal proiettore.

Cos'è che vi permette di vedere quel cono di luce? I sospensoidi. Ovvero, in questo caso, particelle di "pulviscolo" che viene colpito dalla luce del proiettore e ne rimbalza la luminosità, facendovi percepire la direzione del cono luminoso.

Voi riuscite a vedere il cono di luce che parte dal proiettore grazie alle particelle sospensoidi che fanno rimbalzare la luce ai vostri occhi. Senza sospensoidi voi non vedreste il cono di luce
Altro esempio.
Notte, buio, piove. Riuscite a vedere le gocce di pioggia che cadono? No. Però vi state bagnando. Maledette gocce di pioggia! se le vedessi le prenderei a calci in culo.
Arrivate in prossimità di un lampione, e cominciate a vedere le gocce di pioggia che rimbalzano la luce emessa dal lampione stesso. E' l'ora della vostra vendetta.

Voi riuscite a vedere le gocce di pioggia che cadono solo in prossimità della fonte luminosa. Perchè la pioggia, che è un sospensoide, fa rimbalzare le frequenze luminose del lampione ai vostri occhi
Altro esempio. 
Vi alzate, aprite la finestra e la città è tutta grigia. I colori delle case e delle persone sono tutti smorti, tristi. Perchè? Il cielo è nuvoloso. Il muro di nuvole (che sono sospensoidi) tra voi e il sole, trattiene e abbassa l'intensità dei raggi solari che quindi illumineranno poco le case e le persone facendoli apparire con colori meno saturi, più scuri, e più freddi.

Nella città degli Emo è sempre nuvoloso!
Altro esempio.
Strada padana. Sera. Siete in macchina ad un certo punto un banco di nebbia vi minaccia con il suo candore voi, intelligenti gli sparate addosso una bella fucilata di abbaglianti. Ma la nebbia è più furba di voi e ve li ricaccia indietro! Chiaro, la nebbia è un sospensoide e se la illuminate rimbalza la luce cambiandone intensità, direzione e diffusione. Dite ciao al platano!

Notate come si vedono bene, in questa foto, i coni di luce dei lampioni, irradiati e diffusi rimbalzando sulle particelle di nebbia!

Guidate piano!
e così via!

Capito?

Il mondo che ci circonda è illuminato da fonti di luce naturali e artificiali. Ma la luce non arriva sempre in egual modo alla nostra retina, ci sono un sacco di particelle, dette sospensoidi, che interferiscono e ne cambiano direzione, intensità e diffusione. 
Ora che sapete della loro esistenza, tutto ciò che osservate è spiegabile e potete riversarlo nelle vostre pagine.


15 marzo 2011

Sto preparando...



...un post sui Sospensoidi.
Sarà l'ultimo argomento teorico che tratteremo. Dopodiché si passerà a discorsi un po' più "pratici" e in ogni caso possederete tutti gli strumenti che vi servono per capire le nostre successive, e più approfondite, analisi.

Nel frattempo vi rimando ad una bella riflessione che Diego Cajelli fa sul suo blog, QUI.
Riflessione che, dal mio punto di vista, mi piace riassumere citando una frase proprio di quel post:


Non c'è molto altro da aggiungere, ai pensieri del buon Cajelli.

Se considero il mio lavoro di colorista, fatto in questi 5-6-7 (boh?!) anni di attività, raramente penso a situazioni in cui sono dovuto scendere a compromessi. Perché, sostanzialmente, della colorazione non me n'è mai fregato più di tanto.
Nasco disegnatore e colorista e il mio obiettivo è sempre stato quello di portare avanti entrambi i percorsi per raggiungere un risultato "comune", "fuso".
Le "capacità" sul colore camminano di pari passo all'accrescimento tecnico che riguarda il disegno. E viceversa. Questi due elementi saranno l'uno il responsabile dell'altro, nel vostro percorso professionale, e le situazioni lavorative che dovrete affrontare potrebbero sicuramente rallentarvi o fuorviarvi anche più di quanto riuscirete ad averne consapevolezza.
Ma il compromesso lavorativo é anche l'unico impulso, vero e proprio, alla vostra tenacia, e alla vostra volontà di FARE.

Ho detto che non me n'è mai fregato molto del colore, e sono un famoso colorista. Del disegno mi interessa moltissimo e ho un sacco di problemi ancora da risolvere.

Che pensiero posso fare a riguardo?

Forse, potrei credere che l'unico modo per fare bene tutto ciò che si decide di fare, a prescindere che sia una cosa divertente o meno, è farla con serenità, dando il giusto peso alla responsabilità, ai doveri, ai diritti, alle scadenze, al tempo, ai soldi, alla propria vita e a tutto.

Come ha detto un giorno una mia amica saggisssssssssima:

"...io sono, per me stessa, la persona più importante del mondo perchè, per quanto ne so io, quando muoio, il mondo finisce".

(forse me l'ha scritta meglio...ma il succo è questo!) :)