21 giugno 2011

Dei 2 Cover - step by step


Iniziamo ad analizzare tecnicamente la cover di DEI 2 partendo da una "macro-visione" d'insieme, per andare poi a concentrarci sui singoli dettagli.  Man mano, nel corso dei prossimi giorni, sposteremo l' "obiettivo" su alcuni elementi specifici per perfezionare la nostra tecnica di colorazione digitale.
Come sempre, il disegno a matita innanzitutto, provvisto di ingombro per il titolo e dorso, per calcolare le distanze della "piega" tra la prima e la quarta di copertina. La matita ha una costruzione "geometrica" piuttosto precisa che dovrà sostenermi "otticamente" nella costruzione dei volumi con il colore.


Matita in MOLTIPLICA e sotto di essa inizio a costruire le tinte piatte, utilizzando i tracciati. Come si può notare nella prima di copertina, la posizione scelta per i personaggi, in fase di disegno a matita, può non corrispondere alle proporzioni o alla posizione dei personaggi in fase di definizione con il colore. Se, infatti, con la matita mi concentro in particolar modo sulla costruzione precisa dei volumi, sacrificando un po' di "freschezza" del segno, con la tinta piatta cerco di "arrotondare" ed "ammorbidire" le forme e da questo ne deriva che gli spazi tra i personaggi, "rilassandosi", possano cambiare e aver bisogno di una nuova "impaginazione".


Nel dettaglio, Rah costruito a tinte piatte. Il preciso (e un po' rigido) disegno a matita mi ha permesso di costruire delle tinte piatte "volumetriche", anche in questa fase si comincia già a sentire la "tridimensionalità" del personaggio, sensazione che verrà enfatizzata negli step successivi, soprattutto con lo sviluppo delle ombre.


Sulle tinte piatte costruisco un po' di disegno.  Nonostante io sappia che con lo sviluppo successivo delle ombre i volumi riusciranno anche "arginare" la fisionomia specifica del personaggio, definendone via via i caratteri somatici e fisici peculiari, ho bisogno di evidenziare alcuni punti di "piega" del corpo, o di espressività del viso, per donare "forza" al mio disegno. Poche linee "secche" aiutano a scolpire un po' di più l'immagine che altrimenti alla fine risulterebbe un po' troppo "caramellosa" e "morbida". La logica con cui disegno le linee di demarcazione del viso e del corpo, è molto semplice: enfatizzo le pieghe dalle quale scaturiscono i volumi più evidenti. E' come disegnare uno "smile" un po' più dettagliato, ovvero segnare gli elementi più evidenti nella composizione grafica di un viso o di un corpo. Allora, in questo caso, appunto ho segnato (ho marcato): la bocca (il becco), gli occhi , le linee espressive della fronte corrugata, le mani, la toga, e le zampe.


Le ombre, stese come sempre in 2 velature (per il momento), non diventano altro che il prolungamento spontaneo delle linee di demarcazione anatomica appena stese. Il "gusto" personale di ognuno di noi, dovrebbe darci la possibilità di raggiungere un risultato al contempo "morbido" ma "preciso". Ovviamente il disegno delle ombre è stato sviluppato scegliendo e posizionando la fonte di luce (in questo caso il piccolo sole sopra la testa del Dio).


E così per gli altri due personaggi. Il piccolo sole come fonte di luce principale, e i volumi dei personaggi che ne scaturiscono di conseguenza.

9 commenti:

  1. grazie Pam ^^ sei molto gentile!

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  2. sempre consigli e punti di vista preziosi su questo blog, grazie
    trovo che qualche piccola "bugia" nelle copertine funzioni sempre, spesso sono quelle più belle, perchè invece che raccontare precisamente gli eventi contenuti nell'albo ne fanno una sorta di rappresentazione ideale, rendendo la storia ancora più sorprendente.

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  3. Mi sa che Anubi è un po' troppo in ombra... :-/

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  4. Spugna, anche secondo me la "cover bugiarda" è molto carina come idea. ma in qualche modo non deve essere un vero e proprio "tranello"..cioè..bisogna farlo con eleganza, e in maniera "soffusa", altrimenti è fuorviante! :)

    Anonimo, può essere, ma a questo step è ancora un po' presto per dirlo! :)

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  5. Ah Ok, domanda da principiante... non ho visto la cover definitiva per cui pensavo che le ombre fossero esclusivamente legate alla fonte di luce sulla testa del personaggio centrale... allora attendo gli sviluppi... sorry ;)

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  6. eheheh anonimo..il definitivo lo vedi proprio nel post precedente a questo, la distanza di giusto 2-3 righe, in giù. :)

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  7. ma la matita è su carta o è digitale!?

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  8. fantastiche!!
    debby

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