Le origini della parola "Flamenco" sono incerte. Tra i vari significati possibili, oltre a "contadino senza terra" e "fiamminghi", c'è anche "fenicottero", in riferimento ai colori delle piume di questo magnifico uccello, simili ai colori indossati dai gitani.
Mi piace pensare alla parola "Flamenco" proprio in questa accezione: Fenicottero.
Nel documentario "The Crimson Wing", di cui ho un poco parlato nelle pagine di questo blog, si racconta la storia dei fenicotteri, e in particolar modo del "magico segreto" che coinvolge la loro riproduzione.
In Africa, nella Tanzania settentrionale, c'è un lago, un lago di fuoco, il NATRON.
Il colore "rosso fuoco" di questo lago è dato dalla concentrazione, nelle sue acque, di batteri che contengono un pigmento rosso vivissimo.
Il Natron è un lago dall'alta percentuale di salinità e ad ogni ciclo di evaporazione il sale che si deposita dalle acque evaporate si riunisce in grandi "isole" sulle quali i fenicotteri depongono le loro uova. Mangiando inoltre le alghe del Natron, i fenicotteri assumono il loro colore rosso porpora, che serve come richiamo sessuale tra i vari esemplari.
Il Natron si alimenta dalle piogge, poi il sole fa evaporare le acque, il sale si deposita a formare le "isole" su cui i fenicotteri depongono le loro uova, e dona loro il colore porpora caratteristico.
Tutto nasce dalle piogge, e per questo il Fenicottero è chiamato anche "l'uccello del fulmine".
Mi state seguendo? ok.
Ora, prendete il teatro del Vittoriale, che da sul lago di Garda. Sedetevi, al centro, su una di queste sedie, alle 21.00 di sera, di sabato.
Prendete i Noche Flamenca con Soledad Barrio.
Immaginate che, ad un certo punto, dal buio palco, illuminato solo dai paesi che stanno sulle colline tutte attorno, si levi il suono di due chitarre classiche spagnole.
Ma è ancora buio.
Poi una voce roca, potente comincia a cantare, il suono delle chitarre comincia a farsi più frenetico, una di esse comincia un assolo, mentre l'altra sostiene la melodia, entra un altro cantante, due voci e due chitarre, e nel climax sonoro, l'impetuoso ingresso di Soledad accompagnata da altri due ballerini. Il rombo dei loro piedi fa esplodere progressivamente l'aria.
E in tutto questo metteteci un fulmine, un lampo e il frastuono di un temporale che comincia a minacciare la vostra apparente sicurezza.
Chitarre, assoli, canto, flamenco, fenicotteri, e fulmini.
E' esattamente quello che ho vissuto io due sere fa. Secondo voi come mi sono sentito?




