Sono tornato ieri sera dal Festival di Bayeux (e mi sono subito rimesso a giocare a Call of Duty eh!).
L'evento è andato benissimo. Bayeux è una cittadina veramente deliziosa soprattutto in questo periodo di celebrazioni normanne, in cui tutti, dal lattaio, al droghiere, al passante, sono vestiti in abiti medievali (di ottimissima fattura).
Tutto il festival si sviluppa a spirale attorno la famosissima cattedrale (dove 1000 anni fa venne esposta per la prima volta la Tapisserie che raccontava le gesta di Guglielmo il Bastardo, detto successivamente il Conquistatore).
Il mio libro, "
1066", è andato alla stra-grandissima. Ho esaurito tutte le copie, e probabilmente mi si sono sciolti i tendini del polso da quante dedicaces ho fatto.
Per spiegarvi l'atmosfera magica del festival e la sensazione piacevolissima legata alla vendita del mio fumetto, vi racconto questo piccolo aneddoto, successo proprio in quelle ore, al festival.
TRE ANNI FA
Prima di iniziare la lavorazione di 1066 mi sono dovuto, ovviamente, documentare. La ricerca di foto e immagini per ricostruire l'ambientazione dell'anno 1000, periodo piuttosto buio del medioevo, non è stata affatto facile.
Tra le tante foto raccolte ce n'è stata una che ho preso pari pari e che ho schizzato, per capire alcune cose sulle armature, il peso dei vestiti e delle armi e la loro implicazione sulla "postura" dei cavalieri.
DUE ANNI FA
Una volta terminato l'albo, l'editore mi chiese degli schizzi da inserire nel "quaderno storico" che c'è alla fine del tomo. Gli diedi anche questa immagine, e la pubblicammo.
GIORNI NOSTRI
A Bayeux, l'altro ieri, mi si avvicina un uomo, e mi appoggia sul tavolo delle dedicaces una stampa con la foto presa dal libro e il mio schizzo, accostate.
Io penso: "ops! che imbarazzo, mi hanno sgamato che ho copiato pari pari la foto", anche se in realtà la cosa non mi preoccupava per nulla perché in fase di documentazione è una cosa piuttosto sensata da fare. Ciò che mi preoccupava realmente era dover spiegare in Francese il processo di lavoro e la conseguente "giustificazione" per il fatto d'aver utilizzato e pubblicato un disegno tratto da una foto di un altro libro.
Sto per iniziare a raccontare, quando l'omino mi dice (in francese): "sono io quello della foto!!! grazie di avermi usato come riferimento!!!".
MA-GNI-FI-CO. Il tipo era realmente il soldato fotografato sul libro che io 3 anni prima avevo utilizzato per studiare gli abiti del mio fumetto. Aveva comprato l'albo per i fatti suoi, mesi prima, si era accorto che lo schizzo era stato preso dalla sua foto, e mi aveva raggiunto a Bayeux per ringraziarmi!
Il cerchio si è effettivamente chiuso. E tutto questo, ancora una volta, giustifica la fatica e l'impegno che ci vuole per fare questo lavoro e per andarsene a 1000 km da casa a firmare centinaia di dedicaces!
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