...che saremmo "ripartiti" dall'osservazione e un po' "mentivo", ma solo al 50%.
In effetti non mi ricordavo che dovevo ancora mostrarvi questo splendido esempio di "apprendimento tecnico":
Queste due tavole sono state realizzate da mio fratello
Andrea Riccadonna, a distanza di diversi anni l'una dall'altra. Nel mezzo, un percorso di apprendimento tecnico di un certo rilievo.
A inizio post dicevo, "mentivo al 50%", perché in effetti non stiamo parlando di osservazione, nell'accezione del colore, ma dobbiamo necessariamente sforzarci di osservare queste due versioni della stessa scena, per capire esattamente cosa significa "imparare" a disegnare.
Qual'è, a mio avviso, la differenza sostanziale tra questi due disegni? La tridimensionalità. Guardate, per esempio, il viso della prima vignetta in alto a sinistra, e confrontatelo con la sua versione più recente. La conoscenza dell'anatomia porta ad un risultato più tridimensionale e quindi più bello, più "corretto", più giusto".
Il senso della narrazione ne viene raffinato di conseguenza.
In questo caso, quindi, la conoscenza "scientifica" dell'anatomia porta a migliorare la tridimensionalità dei personaggi, la morbidezza del segno a matita, la scelta delle inquadrature e quindi la creazione dell' "atmosfera" narrativa.
E' raro poter osservare due versioni cronologicamente distanti della stessa tavola, approfittiamone tutti e ringraziamo il maestro Riccadonna per aver realizzato un così interessante accostamento.
[EDIT]
Davide "O", ci rimbalza sui commenti a questo post, una nota pubblicata sul Facebook del Maestro Bruno Brindisi (sempre sia lodato):
PUNTI DA TENER PRESENTI
Di Alex Toth
Come io cerco di fare! (E spesso fallisco, potrei aggiungere!)
• Elimina il superfluo, tutto ciò che non è necessario. Sii sfaticato!
• Controlla e correggi il tuo lavoro, in ogni fase. Preservalo!
• Concentrati sui rimanenti (e veramente importanti) elementi dell'immagine.
• Enfatizza ciò che è importante in una scena. Risparmia disegno!
• Isola gli elementi chiave, come si fa attraverso un mirino.
• Usa primi piani e dettagli solo quando è necessario: sui volti per le espressioni, e sugli oggetti più piccoli, difficili da distinguere in altri modi.
• Per impostare una scena, un luogo,un'ambientazione, ecc, usa un campo lungo, stabilisci un'angolazione (dall'alto / dal basso, ecc) - ma ancora una volta, semplicemente!
• Poi, piani ravvicinati, più o meno stretti a seconda dell'importanza (panoramica / campo / controcampo / totale / primo piano / primissimo piano).
• Stabilisci la fonte di luce, se necessario, per dare atmosfera, per i neri e le ombre proprie e portate su figure, oggetti e pareti, piazzale il più possibile correttamente.
• Elimina questo lavoro di luce ed ombra nelle altre inquadrature.
• Semplifica, semplifica, semplifica tutto!
• Ricorda, alcune vignette saranno e dovranno essere pedestri, insignificanti, e insulse, perché sono solo "ponti" tra le scene chiave del racconto. Come in ogni forma narrativa, cinema, tv, libri, giochi, musica, opera, pittura, ecc, non si può stupire con ogni immagine. Ricorda, è questo che dà ritmo ad una storia, come una punteggiatura visiva, come i luoghi di riparo da una tempesta! USALI! Senza paura!
• Alcuni di questi "ricoveri" o "pause" possono essere resi graficamente interessanti attraverso scene ben fatte - se la storia permette! Non stiracchiare la logica!
• Imparando a eliminare gli oggetti inutili, figure e sfondi, ecc, è possibile concentrarsi su ciò che è rimasto da disegnare nell'inquadratura, ma bisogna disegnarlo il meglio possibile per "reggere" la scena!
• In altre parole: la tavola è tutta una questione di elementi essenziali, ma si deve disegnare alla perfezione ciò che è rimasto!
• Tutti questi consigli si basano sulla critica di Roy Crane al mio lavoro - ed è assolutamente corretta, su tutti i punti!
• Nelle strisce di Wash Tubbs e Captain Easy e in Buz Sawyer, sulla tavola domenicale di Roscoe Sweeny, il suo lavoro di cinquanta e passa anni dimostra la sua validità! Nel suo lavoro, come in nessun altro dei suoi contemporanei, troverete uno straordinario equilibrio nel suo senso dello spazio all'interno di una vignetta, una striscia, o una pagina! La sua semplicità ci mostra come utilizzare al meglio le cose all'interno di un'inquadratura, per creare tensione, azione, o momenti di riposo ... in modo chiarissimo!
• Ha sempre evitato dettagli che creassero confusione!
• Per citare qualcosa di appena letto: per aggiungere alla verità devi solo sottrarre da essa (non è straordinario?)!
• Rendi al meglio oggetti, macchine, ambienti, arredi, ecc .... Per aggiungere realismo!
• Come Sickles ha scritto: "Capite come è fatta una cosa e non avrete problemi a disegnarla!"
• Soffermati a pensare di più - su cosa disegnare e cosa NO, e come farlo - e faticherai MENO!
• Pianifica in anticipo, pensa prima di fare ... così, risparmierai lavoro e tempo!
• Ma - qualunque cosa tu faccia, falla bene!
• Racconta la storia nel miglior modo possibile! Fatti trascinare da quella tempesta!
• Sii onesto con te stesso. Dai tutto quello che hai! Valorizzalo!
• Ispirati a film, fotografie, dipinti, ecc, per la composizione! Per le inquadrature, per l'eliminazione di cose non essenziali, per nuovi stimoli, per stupire, economizzare, avere un impatto più forte e diretto. Ma anche per la bellezza e la finezza - la tensione, la suspense, l'azione, l'umorismo, la luce e il buio, il bilanciamento, la linea contrapposta ai neri, e così via. UTILIZZA TUTTO!
• Analizza tutto ciò che vedi - sii critico. In modo positivo!
• Guarda - osserva - ricorda! Costruisci il tuo file di memoria!
• Buona fortuna -
Best - Alex